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Intervista a Barabucci: "Il Tolentino ha i mezzi per fare il pieno"

Barabucci AlessandroIl centrocapista Alessandro Barabucci, 18 anni compiuti a luglio, è un tolentinate e un calciatore cremisi purosangue avendo iniziato da quando aveva poco più di 5 anni con le giovanili del Tolentino dalle quali, dopo aver giocato con la Juniores, è ora passato in prima squadra facendo finora un paio di presenze. Dalla Juniores all'Eccellenza, c'è una bella differenza? "Molta – risponde Barabucci - sia come intensità di gioco, perchè bisogna pensare ed agire più velocemente, che come allenamenti. Non è stato facile all'inizio ma mi ci sto abituando, grazie anche all'allenatore Luigi Zaini che è uno che sa di calcio e dal quale sto imparando molto". Oltre al calcio? "Frequento il quarto anno di ragioneria a Tolentino e dopo il diploma non so ancora cosa farò anche se mi piacerebbe proseguire con il calcio, magari in categorie più alte. Navigo poi su Internet in maniera normale, mi piace la musica e suono il basso elettrico". La musica e il colore cremisi in famiglia ce l'avete nel Dna? "Infatti: mio padre Giuseppe (panettiere da sette generazioni; ndr) suona lo stesso strumento e mia sorella il piano. E tutti in famiglia tifiamo cremisi". Prima due sconfitte, poi due pareggi: ora vi manca la vittoria? "Quella di Cingoli è una trasferta difficile. Ma siamo in un buon momento e in grado di fare il risultato".

(Fonte: Il Resto del Carlino, Carlo Simonetti)

 

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